Continua l’avventura dei vostri affezionatissimi alla scoperta di nuovi giochi al Lucca Comics, nella sanguinosa arena di Padiglione Carducci.

 

  • Michele Strogoff

Tra tutti i giochi che abbiamo provato questo è stato probabilmente il più sorprendente e in parte perché non lo conoscevamo e le aspettative erano pari a zero. Ma il gioco funziona alla meraviglia. Si tratta di una sorta di collaborativo dove si perde tutti insieme, ma vince solo uno. La trama è quella dell’omonimo libro di Jules Verne: si deve correre tra mille peripezie da Mosca a Иркутск per avvertire il fratello dello Zar dell’imminente invasione dei tartari guidati dal perfido Ogareff. Durante il percorso il gruppo si imbatterà in pericoli che dovranno essere affrontati e superati prima che il loro accumularsi non risulti deleterio. Per affrontare i pericoli verranno utilizzate le carte che il giocatore ha in mano e ogni pericolo superato andrà ad aggiungere esperienza al personaggio dandogli maggiori possibilità di bonus ogni fine turno. Le meccaniche sono semplici e garantiscono una sensazione di controllo su ciò che si sta facendo, e sulla migliore strategia per giungere a Иркутск prima che Ogareff invada Mosca.

PENSIERO FINALE: Il gioco appassiona al punto da voler subito rigiocare. Meccaniche semplici, utilizzo quasi nullo dei dadi e Siberia: vi sfido a trovare di meglio.

 

  • Warstones

Ti ricordi quell’estate… quando si giocava coi POG? Le mitiche schicchere sono tornate e stavolta si fa sul serio: da una parte l’Impero della Fenice, dall’altra i malvagi Lares. Tu da che parte starai? Dipende da che strategia vorrai utilizzare (si fotta la morale). Warstones è un gioco di schicchere o bezziche, ma è anche un gioco strategico, quasi un wargame dove l’obiettivo finale sarà quello di conquistare le torri al centro della plancia utilizzando, appunto, strategie diverse a seconda di quello che le tue unità possono fare. Alla base però c’è la sempre verde bezzica la quale aggiunge quel lato fisico quasi sempre assente nei giochi da tavolo e che rende questo gioco unico nel suo genere e divertente a bestia.

PENSIERO FINALE: Il gioco è molto coinvolgente oltre che veloce (una partita di media dura una ventina di minuti). Nota dolente è proprio il suo lato “wargame” con quella brutta abitudine a farti spendere un sacco di soldi per le espansioni: il gioco costa 39,50€ e contiene 2 eserciti, la plancia e le torri; ogni esercito aggiuntivo (per poter giocare fino a 4 giocatori) costa 17€. Maledetti wargames…

 

  • When I Dream

Uno dei giochi più attesi di questa Lucca (tanto che Asmodee aveva allestito un tavolo a forma di letto sul quale per inciso ci saremmo sdraiati una mezzoretta buona ma c’hanno detto di no) e con merito. I giocatori sono divisi in Fatina, Baubau, Sandman e Sognatore: il Sognatore deve azzeccare ad occhi chiusi (chiusi da una pratica mascherina per occhi da notte) le parole che gli vengono suggerite dagli altri giocatori tra i quali però si annidano i Baubau che cercheranno di sviare il sognatore; le Fatine al contrario dovranno aiutare il Sognatore come meglio possono; mentre i Sandman dovranno fare in modo che le parole azzeccate e quelle sbagliate più o meno siano il solito numero. Una volta esaurita la clessidra, il sognatore, sempre ad occhi chiusi, dovrà costruire un sogno con le parole che crede di aver azzeccato, per ottenere un bonus.

PENSIERO FINALE: Avevo il terrore che si trattasse di un clone di Dixit (con il quale condivide la follia e la bellezza delle illustrazioni) invece mi sbagliavo. Il gioco è originale e molto piacevole, meno impegnativo di Dixit e più attuale di Taboo. Insomma, la perfezione del party game.